Scegliere il giusto filtro

 

Quando parliamo di filtrazione meccanica su grandi volumi i macchinari da prender ein considerazione sono filtri a tamburo e filtri meccanici. Per entrambi noi ci rivolgiamo a NP Innovation.

Chi è NP Innovation? È un produttore di macchinari per il trattamento delle acque.

NP Innovation ha perfezionato la progettazione di filtri a tamburo, filtri a disco e degasatori per ottimizzare la qualità dell'acqua nei sistemi di acquacoltura. I prodotti sono stati sviluppati con una forte attenzione alla funzionalità, alle prestazioni e alla robustezza, ma anche alla riduzione al minimo dei costi di investimento e di esercizio, per rendere i prodotti attraenti sia dal punto di vista tecnico che commerciale.

Quali sono le differenze tra un filtro a tamburo e un filtro a disco? Principalmente di funzionamento - capiamo meglio come funzionano entrambi.

FILTRO A TAMBURO

L’acqua da trattare entra nel tamburo (freccia grigia) venendo filtrata attraverso la maglia attaccata alle pareti del tamburo (frecce azzurre). I solidi sospesi si accumulano così man mano sulle maglie facendo alzare il livello dell’acqua all’interno del filtro. Quando il livello dell’acqua raggiunge un determinato livello, il tamburo inizia a ruotare e contemporaneamente il controlavaggio si attiva (frecce rosse e marroni).

FILTRO A DISCO

L’acqua da trattare entra nel tamburo (freccia grigia) andando a distribuirsi nei dischi dove viene filtrata (frecce azzurre). Quando il livello dell’acqua raggiunge un determinato livello, il tamburo inizia a ruotare e contemporaneamente il controlavaggio si attiva (frecce marrone). I dischi in questo caso hanno due facce filtranti quindi per il controlavaggio vengono spruzzati su entrambe le facce.

Quindi come abbiamo visto, la principale differenza tra filtri a tamburo e a disco sta nella diversa area filtrante e nella modalità di operatività. Un filtro a disco ha un’area filtrante 3 volte maggiore per lo stesso spazio occupato.

Questo permette quindi di utilizzare una maglia filtrante più fine mantenendo comunque un alto volume di acqua filtrata - sempre in relazione allo spazio occupato.

Test fatti su sistemi in RAS hanno anche dimostrato una riduzione dell’acqua di controlavaggio del 45% per i filtri a disco rispetto a filtri a tamburo - il tutto rapportato alla stessa quantità di solidi sospesi rimossi.

Questo impatta sia i consumi elettrici (dato che le principali fonti di consumo energetico sono dovute al pompaggio dell’acqua di controlavaggio e alla rotazione del filtro) e riduce il volume dei fanghi.

D’altro canto, un filtro a disco ha mediamente un costo più elevato di un filtro a tamburo.

IL NOSTRO CONSIGLIO

Suggeriamo sempre per una filtrazione ottimale e una macchina che duri nel tempo - di non sottostimare la dimensione del vostro filtro, qualunque scegliate.

Un filtro troppo piccolo tenderà a controlavare in continuo, andando non solo ad aumentare i consumi, ma anche a ridurre la qualità della filtrazione.

Una filtrazione efficace avviene infatti solo quando le particelle hanno il tempo di depositarsi correttamente sulla maglia, e questo non può avvenire se il controlavaggio del filtro si accende continuamente.

Quando confrontate dei preventivi diversi, quindi controllate il dimensionamento della macchina, la sua capacità filtrante e la maglia scelta.

 
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